{"id":29229,"date":"2024-10-08T17:26:56","date_gmt":"2024-10-08T15:26:56","guid":{"rendered":"https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/?p=29229"},"modified":"2024-10-08T17:26:58","modified_gmt":"2024-10-08T15:26:58","slug":"i-trovatori-di-dante-a-cura-di-francesco-zambon-con-un-saggio-di-claudia-di-fonzo-venezia-molesini-editore-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/i-trovatori-di-dante-a-cura-di-francesco-zambon-con-un-saggio-di-claudia-di-fonzo-venezia-molesini-editore-2024\/","title":{"rendered":"&#8220;I trovatori di Dante&#8221;, a cura di Francesco Zambon, con un saggio di Claudia Di Fonzo, Venezia, Molesini Editore, 2024"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>I trovatori di Dante<\/em>, a cura di Francesco\u00a0Zambon, con un saggio di Claudia Di Fonzo, Venezia, Molesini Editore, 2024<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>12 euro<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Cattura.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-29230\" width=\"253\" height=\"347\" srcset=\"https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Cattura.png 379w, https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Cattura-219x300.png 219w, https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Cattura-106x146.png 106w, https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Cattura-36x50.png 36w, https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Cattura-55x75.png 55w\" sizes=\"auto, (max-width:767px) 253px, 253px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dante conobbe bene la poesia in lingua d\u2019oc, una delle tre lingue \u2013 con la lingua d\u2019oil e la lingua del s\u00ec, francese e italiano \u2013 che formano quello che egli definisce l\u2019ydioma tripharium. Ed essi costituirono uno dei suoi modelli poetici fondamentali, dalla giovanile Vita nuova fino alla Commedia. Nel suo trattato di poetica, il De vulgari eloquentia, Dante cita a diverso titolo ben undici componimenti di sei trovatori diversi; alcuni testi sono allegati come esempi metrici o retorici, altri come espressione dei tre temi o materie da lui distinti nella poesia lirica: armi, morale e amore. Nella Commedia, poi, egli mette in scena alcuni di questi poeti, ripartendoli calcolatamente nelle tre cantiche: nell\u2019Inferno \u00e8 collocato Bertran de Born, poeta delle armi, fra i seminatori di discordia; nel Purgatorio Arnaut Daniel, poeta dell\u2019amore profano, fra i lussuriosi; nel Paradiso infine Folquet de Marselha (Folco), poeta della fede e dell\u2019amore divino dopo aver cantato quello per le donne, fra gli spiriti amanti. E le parole che gli rivolge Arnaldo sono addirittura in lingua occitana, unico caso di discorso in lingua non italiana presente nel poema. Dante riprese inoltre in Al poco giorno e al gran cerchio d\u2019ombra la forma metrica inventata da Arnaut Daniel, la sestina, che avrebbe avuto in seguito un immenso successo in tutte le letterature europee. Questo volume riunisce tutti i componimenti citati da Dante nel De vulgari eloquentia (oltre a una canzone di Peire d\u2019Alvernhe e alla sestina di Arnaut, che egli imit\u00f2 direttamente). Rispetto alle precedenti e analoghe sillogi di Chaytor, di Monaci e di Folena, essi sono qui per la prima volta accompagnati da una traduzione che, pur nella fedelt\u00e0 al testo originale, ne rispetta rigorosamente le misure metriche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I trovatori di Dante, a cura di Francesco\u00a0Zambon, con un saggio di Claudia Di Fonzo, Venezia, Molesini Editore, 2024 12 euro Dante conobbe bene la poesia<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-29229","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-novita-bibliografiche"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29229","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29229"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29229\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29231,"href":"https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29229\/revisions\/29231"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}