{"id":30788,"date":"2025-09-15T18:51:12","date_gmt":"2025-09-15T16:51:12","guid":{"rendered":"https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/?p=30788"},"modified":"2025-09-15T18:51:15","modified_gmt":"2025-09-15T16:51:15","slug":"cfp-convegno-mare-monstrum-macerata-24-26-febbraio-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sifr.it\/sifr_new\/cfp-convegno-mare-monstrum-macerata-24-26-febbraio-2026\/","title":{"rendered":"Cfp convegno &#8220;Mare monstrum&#8221; (Macerata, 24-26 febbraio 2026)"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Disegn\u00f2 una stanza,<br>nella stanza mise un letto<br>e dorm\u00ec.<br>\u2026 e quando si svegli\u00f2, disegn\u00f2 un mare,<br>un mare profondo<br>e anneg\u00f2.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Wadih Saadeh, <em>Una vita<\/em>, in <em>A causa di una nuvola probabilmente<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mare monstrum. Convegno internazionale e interdisciplinare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il mare, sterminata distesa d\u2019acqua, ha nutrito la vita materiale e immaginaria delle societ\u00e0 umane fin dai tempi pi\u00f9 remoti. Universo metaforico di storie letterarie; contrappunto analogico di speculazioni filosofiche; via di comunicazione per scambi e conflitti storici; simbolo per eccellenza della nascita (Jung), il mare, meglio l\u2019Oceano costituisce un grande orizzonte onirico, come ebbe a definirlo Le Goff riferendosi all\u2019immaginario medievale e al contempo un luogo fisico e reale. Il mare \u00e8 un confine liquido che unisce \u2013 si pensi, a tale proposito, al <em>Progetto per un atlante linguistico mediterraneo<\/em> di Henry Kahane, utopia identitaria improntata sulle \u201cparole-chiave\u201d \u201c\u2018pace\u2019, \u2018convivenza\u2019, \u2018cooperazione\u2019\u201d la quale avrebbe dovuto assurgere a lezione etica per il Nuovo Mondo (Farnetti) \u2013, oppure divide, ma che nel suo essere attraversato modifica lo stato di partenza. Non a caso, in un denso saggio intitolato <em>Mare crudele <\/em>econtenuto nel fondamentale <em>La letteratura del mare. Atti del convegno di Napoli, 13-16 settembre 2004<\/em>,esso viene assimilato a un \u201cnon luogo\u201d che, nel figurare \u201cla nuova dimensione della mancanza e della perdita dell\u2019identit\u00e0\u201d, fa s\u00ec che chiunque lo oltrepassi \u201csemplicemente svanisce, cambia, non esiste pi\u00f9\u201d (Fedi). Si dischiudono cos\u00ec orizzonti di pensiero in cui il mare si carica di valenze simboliche per prospettarsi ad esempio come \u03ac\u03b2\u03c5\u03c3\u03c3\u03bf\u03c2, \u201crappresentazione della profondit\u00e0 come assenza, anzi come allontanamento del \u2018fondo\u2019: allontanamento, rimozione, pi\u00f9 che lontananza\u201d (Mantovanelli), o ancora, figura della divina onnipotenza: \u201cAbyssus abyssum invocat, in voce cataractarum tuarum\u201d (Psalmi 41:8, Vulgata Clementina). Muovendosi su un diverso versante, esso si prefigura come spazio incognito i cui esseri viventi e fenomeni naturali finiscono per trasmutare nella tetralogia fantastica e nelle idrografie dell\u2019immaginario. A testimonianza di ci\u00f2, oltre alla schiera di creature marine mostruose accuratamente descritte da studiosi come Heuvelmans, Centini, Masiola Rosini (il Leviatano, le sirene, il kraken e via dicendo), nonch\u00e9 frutto di avvistamenti pi\u00f9 o meno attendibili (il famosissimo Nessie), baster\u00e0 evocare due idronimi che hanno ampiamente alimentato l\u2019immaginazione di cartografi, scrittori e uomini di sconfinata erudizione. Anzitutto, Cariddi. La divina <em>Charibdis <\/em>omerica, eponimo dello Stretto, divenuto successivamente di Messina, si presenta oggi agli studiosi nelle sue mutevoli forme. Vorace gorgo senza volto nelle opere dei classici, temibile vortice per viaggiatori reali e letterari, fantastico mostro in tanti racconti per l\u2019infanzia, poleonimo letterario, come nella <em>Horcynus Orca<\/em> di Stefano D\u2019Arrigo<strong>. <\/strong>L\u2019attraversamento dello Stretto, in cui il mito e la leggenda sfidano le leggi della geologia marina e dell\u2019idrodinamica, diventa metafora di un\u2019esperienza conoscitiva o di una prova mortale che vede nei due mostri che lo popolano, la feroce Scilla da un lato, Cariddi dall\u2019altro, gli eterni protagonisti di questa sfida. In secondo luogo, il <em>maelstrom<\/em>, l\u2019enorme vortice situato a largo delle isole Lofoten (Norvegia) rappresentato nelle mappe di Mercatore eOlao Magno, per citare solo due nomi, che corroborava le ingegnose e astruse teorie geocosmiche del Kircher del <em>Mundus Subterraneus <\/em>e che, due secoli pi\u00f9 tardi, sarebbe trascolorato nella pi\u00f9 pura fantasmagoria letteraria. \u00c8 noto come la <em>r\u00eaverie<\/em> delle \u201cacque pesanti\u201d (Bachelard) di Edgar Allan Poe, oltre a dare vita alle sventure narrate nell\u2019allucinante relazione del fittizio viaggio per mare di Gordon Pym, dovesse inaugurare, prima con il <em>MS. found in a bottle<\/em>, poi con l\u2019ancor pi\u00f9 celebre<em> A Descent into the Maelstrom<\/em>, un vero <em>engouement<\/em> per la spirale marina di cui si sarebbero nutriti Jules Verne e epigoni dei racconti fantascienza e di altri generi.Eppure, le tracce del mitologema del gorgo marino sono reperibili in letterature di tempi antichissimi, nonch\u00e9 di luoghi e stampo quanto mai diversificati, come sanno i lettori della monumentale indagine mito-cosmografica quale \u00e8 <em>Hamlet\u2019s Mill<\/em>: il <em>Kalevala<\/em> finnico, l\u2019epopea di Gilgamesh, l\u2019<em>Edda<\/em> di Snorri Sturluson. Ma si potrebbe altres\u00ec evocare il <em>teh\u014dm <\/em>biblico, il \u00abCaos\u00bb acquatico che, come annota Mircea Eliade, simboleggia \u201cil sistema preformale della materia cosmica, e contemporaneamente il mondo della Morte, di tutto quanto precede e segue la vita\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il convegno intende indagare con un approccio interdisciplinare i molteplici aspetti collegati all\u2019idea di un \u201cmare monstrum\u201d, ovvero di un mare non solo popolato da mostri e prodigi (i quali \u201csono cos\u00ec designati poich\u00e9 hanno il potere di vaticinare, pronosticare, anticipare eventi futuri\u201d, scrive Isidoro di Siviglia ricordando come <em>monstrum <\/em>derivi \u201cda monito, ovvero ci\u00f2 che viene predetto), ma che si pu\u00f2 dare esso stesso come portento, come elemento capace di varcare le soglie del \u201cnormale\u201d per farsi anch\u2019esso prodigio: dalle trasfigurazioni fantastiche dell\u2019arte e della letteratura; all\u2019iperrealismo della tragicit\u00e0 di viaggi disperati; alla mediatizzazione di insidiosi viaggi della speranza (la recentissima vicenda della <em>Global Sumud Flotilla<\/em>); ai tentativi di regolamentazione giuridica di un luogo annesso ai confini degli stati sulle terre emerse; alle riflessioni di pensatori, filosofi, storici e psicoanalisti; alle indagini di scienziati che hanno compreso e descritto i misteri degli abissi.<\/p>\n\n\n\n<p>Organizzato in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Messina, il convegno si svolger\u00e0 all\u2019Universit\u00e0 di Macerata, presso il Dipartimento di Studi Umanistici, i giorni <strong>24, 25 e 26 febbraio 2026<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Proposte di contributi, articolate in un massimo di 4000 caratteri spazi inclusi, dovranno pervenire alle email delle organizzatici <a href=\"mailto:irenezanot@gmail.com\">irenezanot@gmail.com<\/a> (prof.ssa Irene Zanot, Universit\u00e0 di Macerata), <a href=\"mailto:paola.labadessa@unime.it\">paola.labadessa@unime.it<\/a> (prof.ssa Paola Labadessa, Universit\u00e0 di Messina), <a href=\"mailto:m.difebo1@unimc.it\">m.difebo1@unimc.it<\/a> (prof.ssa Martina Di Febo, Universit\u00e0 di Macerata) <strong>entro il 30 novembre 2025<\/strong>. L\u2019esito della proposta sar\u00e0 comunicato agli interessati entro il 15 dicembre 2025.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 prevista alcuna tassa di iscrizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Le spese di viaggio e alloggio sono a carico dei partecipanti. Avremo il piacere di offrire un pasto sociale e dei coffee break.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Disegn\u00f2 una stanza,nella stanza mise un lettoe dorm\u00ec.\u2026 e quando si svegli\u00f2, disegn\u00f2 un mare,un mare profondoe anneg\u00f2. 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