| Circolare
del Presidente della Società
Bologna, 13 dicembre 2006 Ai Soci della S.I.F.R Loro
sedi Care
Colleghe, cari Colleghi, cari Soci,
il
nuovo Consiglio direttivo della SIFR si è riunito il 23 novembre scorso
e in quell'occasione ha preso in esame una serie di iniziative, in parte nuove,
in parte già avviate dal Direttivo precedente, che sottopongo alla vostra
attenzione:
1.
Sito web della Società. Anche per il triennio 2006-2009 il Sito
web della SIFR resterà a Padova, dove l'importante lavoro svolto da Stefano
Rapisarda e da Giuseppe Torrisi dell'Università di Catania ha avuto modo
di consolidarsi e di svilupparsi in maniera eccellente grazie alla generosa disponibilità
di Matteo Viale e di Carlo Pulsoni (che qui pubblicamente ringrazio). Credo che
questo sia anche un segnale di come il nuovo Direttivo intenda procedere nel triennio
di sua competenza, conservando e migliorando, nella misura del possibile, il già
fatto, indipendentemente dalle sedi universitarie di volta in volta interessate.
Al sostegno e allo sviluppo della SIFR collaborano, infatti, tutti i soci, quale
che siano i compiti specifici loro assegnati all'interno della Società,
e, non a caso, uno dei primi atti del Direttivo è stato quello di riattivare
il Forum, che di questa collaborazione può essere un utile strumento e
che resterà aperto fintantoché gli attacchi di messaggi spam e i
virus informatici lo consentiranno, non escludendosi, qualora i webmasters lo
ritengano opportuno, il potenziamento delle difese mediante l'acquisto di nuovi
filtri.
2.
Censimento dei dottorati di ricerca e degli insegnamenti afferenti al settore
scientifico-disciplinare L-FIL-LET/09. Per il censimento dei dottorati basti
il rinvio a quanto già contenuto nella circolare del Presidente Brugnolo
del 22 dicembre 2003. Ricordo solo che l'iniziativa non sembra aver avuto la risposta
che sarebbe stato legittimo aspettarsi e che una revisione è in ogni caso
imposta dai cambiamenti istituzionali che possono essere sopraggiunti in questi
tre anni (ad esempio, con l'accorpamento dei dottorati in Scuole). Si aggiunge
la necessità di aggiornare i dati relativi alle tesi discusse (almeno a
partire da una certa data), a quelle assegnate e all'attuale situazione professionale
(ma meglio si direbbe lavorativa) dei nostri dottori di ricerca. I referenti di
sede riceveranno, dunque, un apposito formulario, nel quale, per i dati già
forniti e rimasti invariati, potranno semplicemente rinviare a quanto a suo tempo
comunicato.
Il
censimento degli insegnamenti afferenti al settore scientifico-disciplinare L-FIL-LET/09
riprende una vecchia iniziativa che si proponeva di valutare la presenza della
Filologia romanza nelle nostre Facoltà. Per essere davvero utile, ne dovrebbe
risultare un quadro sufficientemente circostanziato ma anche sintetico, in cui
si forniscano informazioni sulle modalità di attivazione (titolarità,
affidamento/supplenza, contratto), sulle eventuali articolazioni modulari, sui
crediti attualmente attribuiti o in via di attribuzione in vista delle nuove Tabelle.
Ma il censimento dovrebbe anche informare sul contributo dei romanisti all'attivazione
di insegnamenti affini a quelli del nostro settore: un dato da far valere nelle
discussioni future, non solo di Facoltà o di Ateneo, sul potenziale culturale
e pedagogico che da sempre caratterizza la nostra disciplina.
3.
Comunicazione dei lavori in corso. Anche per questa voce l'iniziativa è
stata avviata dal precedente Direttivo; tuttavia, in questo caso, non si tratta
tanto di promuovere un censimento dei progetti di ricerca finanziati, nazionali
o di Ateneo, quanto di raccogliere le comunicazioni che i soci vorranno farci
pervenire sulle ricerche da loro intraprese o che intendono intraprendere. L'iniziativa
è particolarmente rivolta ai giovani romanisti non strutturati, per i quali
può essere di vitale importanza mettersi in contatto con quanti, gruppi
o individui, lavorano allo stesso progetto o a un progetto affine, magari con
la possibilità di avviare una collaborazione. Va da sé che la comunicazione,
beninteso libera e spontanea, anche dei progetti di ricerca finanziati ci permetterebbe
di tracciare un quadro dei campi e dei metodi di indagine che i docenti e ricercatori
impegnati nel nostro settore scientifico-disciplinare ritengono di volta in volta
prioritari o interessanti: anche questo un modo diretto e concreto per riflettere
e discutere sullo statuto della nostra disciplina.
4.
Bibliografia dei soci. L'utilità di poter disporre di bibliografie
on-line merita il tempo che ciascuno di noi spende per aggiornare l'elenco delle
proprie pubblicazioni. Resta il fatto che una versione elettronica aggiornata
ma priva di un Indice dei temi, delle opere e degli autori studiati non basta
da sola a fornire uno strumento di ricerca rapido e sicuro e un'immagine precisa
delle linee di sviluppo della Filologia romanza in Italia. Chiederemo dunque ai
webmasters di studiare le modalità di approntamento di un tale Indice a
partire dalla Bibliografia dei soci già inserita nel Sito, magari, in prima
istanza, per un arco cronologico limitato agli anni 2001 e seguenti. Quanto al
temario, si tratterà di elaborare una serie di parole-chiave, da discutere
sulla base di un'adeguata campionatura, con cui ciascuno di noi provvederà
a 'marcare' le proprie pubblicazioni.
Vorremmo,
inoltre, poter creare uno spazio dove raccogliere le pubblicazioni principali
(monografie di ampio respiro ed edizioni) dei soci, anche in questo caso a partire
dal 2001: una 'biblioteca della SIFR', aperta alla consultazione di soci e non
soci e arricchita progressivamente con i libri da noi donati alla Società.
Nel caso specifico, una sede naturale potrebbe essere l'Università di Roma
"La Sapienza", non solo per ragioni geografiche, ma a norma dell'art.
3 del nostro Statuto, tanto più che nella
stessa sede potrebbe essere trasferito l'archivio storico della SIFR, finora materialmente
depositato presso il Segretario-Tesoriere di volta in volta in carica. Accordi
in questo senso sono già stati presi col prof. Roberto Antonelli, che ringrazio
per la sua disponibilità.
5.
Rapporti con altre associazioni scientifiche. La revisione delle Tabelle e
la questione del reclutamento del corpo insegnante nella scuola secondaria invitano
a mantenere stretti contatti con le associazioni scientifiche affini, proseguendo
sulla strada intrapresa da Antonio Pioletti e da Furio Brugnolo. Alcuni contatti
sono già stati stabiliti nella riunione romana del 26 ottobre scorso di
cui vi ho già informato nella mia prima
circolare, ma molto mi aspetto dall'impegno, preso in quella occasione, di
procedere a consultazioni periodiche e programmate. Tuttavia, anche su questo
punto, conta il contributo generoso di tutti i soci, contano i rapporti che ciascuno
di noi sarà in grado di stabilire all'interno della propria Facoltà
e con gli organi a vario titolo coinvolti nelle decisioni che il Ministero vorrà
assumere nei confronti dell'Università e della Scuola. Insomma, pur senza
derogare ai suoi compiti istituzionali, il Direttivo si dichiara aperto a tutti
i suggerimenti e a tutti i consigli che vorrete fornirgli al riguardo.
6.
Prospettive di sviluppo. La difesa e il sostegno della Filologia romanza
si misurano non solo sulla vitalità scientifica e culturale della disciplina,
ma sulla nostra capacità di formare nuovi docenti e di creare nuovi posti.
A questo riguardo, la battuta d'arresto imposta dal blocco dei concorsi di I e
di II fascia in attesa della nuova normativa ci offre una pausa di riflessione
che spetta solo a noi di rendere proficua, rinnovando l'unità di intenti
e di ideali che ha reso possibile la nascita e lo sviluppo della Società
al di là delle vecchie questioni di scuola e di schieramento. Soprattutto,
la questione del reclutamento e dell'avanzamento di carriera dei ricercatori meriterebbe
di essere ripresa e ridiscussa in modo più fattivo di quanto non si sia
fatto finora, così come si dovrebbe assicurare un maggior coinvolgimento
dei ricercatori nelle decisioni della Società, magari anche con una loro
rappresentanza all'interno del Consiglio direttivo.
Bisognerà,
infine, che la discussione sulla posizione e sui contenuti della Filologia romanza
nell'Università italiana riprenda lo slancio ideale che compete alla disciplina.
La difesa della Filologia romanza non può ignorare la situazione in cui
sono venute a trovarsi discipline quali (ma non solo) il romeno o il catalano,
cui dovremmo poter assicurare il nostro sostegno, nella consapevolezza che la
riduzione della loro presenza nelle nostre Università equivale a un arretramento
complessivo di quel fronte romanzo per il quale rivendichiamo, a ragione, un ruolo-guida.
Spero
che queste poche proposte possano esprimere, se non un programma - che come tutti
i programmi andrà costruito e verificato in rapporto agli impegni concreti
che dovremo di volta in volta affrontare -, almeno lo spirito di servizio e l'entusiasmo
con cui il nuovo Direttivo intende rispondere alla fiducia accordatagli. La vostra
partecipazione alla vita della Società e il vostro spirito di collaborazione
saranno il modo migliore per rinnovare quella fiducia.
Al
termine di questa circolare, mi sia infine concesso di esprimere, anche a nome
del Direttivo, un sentito ringraziamento a Furio Brugnolo, Maria Careri e Walter
Meliga per il tempo e il lavoro generosamente impegnati al servizio della SIFR.
A tutti voi e alle vostre famiglie i migliori auguri di buon Natale e di felice
Anno Nuovo.
Con
i più cordiali saluti.
Luciano Formisano |