|
Ricordo del dott. Federico Bo (1985-2013)
di Luca Sacchi
Sabato scorso si sono svolti, a Torino, i funerali di uno dei nostri soci più giovani: Federico Bo, nato a Torino nel 1985 e mancato improvvisamente domenica 7 aprile a Santiago de Compostela, a causa di una malattia implacabile, ignota a tutti come a lui stesso.
Federico si era formato all’Università di Torino sotto la guida di Luciana Borghi Cedrini, dedicando i propri lavori di tesi agli antichi sermoni valdesi (Materiali per un’edizione degli antichi sermoni valdesi (dal ms. 263 di Dublino), 2007; Prove di edizione dei sermoni valdesi: il sermone del mesquin ed il sermone su Erodiade, 2010) e tale attività di ricerca, condotta con dedizione ed entusiasmo, stava proseguendo tanto nel coordinamento del gruppo di lavoro attualmente impegnato nell’edizione degli antichi sermoni, diretto dalla prof.ssa Borghi Cedrini, quanto nella produzione scientifica, con comunicazioni a convegni e contributi recentissimi (L’antica letteratura valdese, in «La beidana. Cultura e storia nelle Valli Valdesi», 71 (giugno 2011), pp. 38-46) o ancora in corso di stampa (I manoscritti valdesi di Dublino: i sermoni e il lezionario del ms. Du267, negli Atti del convegno Conflict & Society in Savoy 1400-1700, Dublin, Trinity College, 26-28 maggio 2010; I manoscritti valdesi e le Valli del Piemonte: nuove prospettive sugli antichi luoghi di conservazione nelle Valli oggi dette Valdesi, negli Atti del convegno “Les Etats de Savoie entre France et Espagne”, Aosta-Gressan, 24-26 maggio 2012; Il manoscritto 263 del fondo valdese di Dublino (Du263): descrizione, storia e annotazioni filologiche sul contenuto, in «Bollettino della Società di Studi Valdesi», 212).
Ammesso nel 2011 al Dottorato Europeo in Filologia Romanza dell’Università degli Studi di Siena (XXVII ciclo), aveva optato per un progetto di ricerca di ambito iberico, forte anche dell’esperienza maturata come studente Erasmus presso l’Universitat de Barcelona. Stava lavorando a un’edizione critica del Libro del conoscimiento de todos los reinos, sotto la guida di Alfonso D’Agostino, e su quest’opera vertevano le ricerche che svolgeva a Santiago, seguite da Pilar Lorenzo Gradín.
Col contributo di tanti, il lavoro da lui intrapreso verrà portato a termine; a tutti coloro che l’hanno conosciuto rimane saldo il ricordo di uno studioso serissimo, sempre felice di condividere le proprie scoperte, di una persona cordiale, capace di trasmettere ottimismo e speranza.
|