Call for proposals Convegno SIFR 2026: Metodi, strumenti e nuove ricerche per la Filologia romanza: ecdotica, linguistica, letteratura
Bologna, 30 settembre – 2 ottobre 2026
Società Italiana di Filologia romanza
Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica
Il convegno, organizzato dai membri non strutturati della SIFR, intende offrire una riflessione sui metodi e gli strumenti della Filologia romanza nel contesto attuale, concentrandosi anche sulle nuove ricerche in corso nelle tre macroaree di riferimento: ecdotica, linguistica e letteratura.
Nella prima e nell’ultima sessione, costituite da interventi di relatori invitati e in forma di tavola rotonda, si avrà occasione di riflettere e discutere sul posizionamento della Filologia romanza nell’ambito delle discipline umanistiche anche grazie alla presentazione di significativi progetti di interesse romanistico. Le sessioni centrali corrisponderanno ad altrettanti nuclei tematici, in modo da dare spazio a relazioni di soci della SIFR e di studiosi esterni, che svolgano attività di ricerca e di studio in quanto non strutturati (dottorandi, neo-dottori di ricerca, post-doc, dottori di ricerca che insegnano nelle scuole secondarie, ricercatori indipendenti, ricercatori junior non in tenure track).
La Filologia romanza si contraddistingue per la centralità dell’analisi testuale in sede filologica, linguistica e letteraria, oltre che per la sua impostazione comparatistica. I metodi di analisi e gli strumenti che le sono propri, elaborati e affinati durante la sua lunga storia, rappresentano nel contesto attuale un sicuro punto di forza nel quadro della ricerca umanistica, poiché le garantiscono una poliedrica apertura a prospettive interdisciplinari, anche nella pianificazione di progetti competitivi. D’altra parte, alcuni paradigmi ermeneutici oggi diffusi nella ricerca scientifica, ma anche nel mondo culturale e nella società civile, invitano le filologhe e i filologi ad indirizzare tali metodi e strumenti verso prospettive nuove e di interesse comune, interrogandosi sempre più sulle proprie competenze specialistiche, ma anche sulla validità ed efficacia delle loro applicazioni.
Obiettivo del convegno è dunque quello di aprire uno spazio di condivisione sulle realtà metodologiche della Filologia romanza per come sono intese, applicate e problematizzate dalle filologhe e dai filologi non strutturati, al fine di promuovere un confronto su aspetti che si ritengono importanti e utili per la disciplina nel suo complesso e per le nuove ricerche in corso:
- Quali sono le metodologie filologiche più applicate nelle ricerche degli studiosi più giovani e non strutturati? Quali possono essere, a partire dall’esperienza diretta, prospettive possibili, spazi critici nuovi?
- Quali sono le peculiarità della disciplina che possono trovare applicazione anche in contesti di ricerca non italiani o non europei?
- Quali ricadute metodologiche i cambiamenti culturali e formativi degli ultimi tempi hanno avuto sul piano della ricerca?
- In che modo la stesura di progetti di ricerca nazionali ed europei ha influito e influisce nello svolgimento delle ricerche di filologhe e filologi romanzi, ridefinendone anche i presupposti metodologici e determinando dunque cambiamenti nell’applicazione della disciplina?
- Come le prassi di analisi testuale o linguistica hanno reagito e reagiscono all’incremento delle potenzialità tecnologiche offerte da nuovi strumenti digitali e computazionali, oltre che dall’intelligenza artificiale?
- Come salvaguardare il patrimonio di saperi che la Filologia romanza ha costituito e continua a sviluppare?
A partire dalla presentazione delle nuove ricerche in corso di singoli o di gruppi di lavoro, si promuoverà una riflessione sullo statuto, sui metodi e sugli strumenti della Filologia romanza oggi, che potrà focalizzarsi su uno o più dei seguenti punti chiave:
- inapplicabilità o difficile applicazione del metodo ricostruttivo per l’edizione di un testo o inefficacia dell’edizione secondo singoli testimoni;
- casi di edizione di testi che hanno richiesto il ricorso a soluzioni innovative o il recupero di metodologie tradizionali;
- integrazione tra filologia materiale e interpretazione critica, tra ricostruzione della storia della tradizione e della ricezione di un testo e analisi delle soluzioni stilistiche, narratologiche e di significato;
- difficile definizione del genere testuale per i testi medievali, anche in funzione della creazione di corpora omogenei con eventuale ridefinizione dei parametri di indagine;
- potenzialità e criticità dell’impiego di sistemi informatici per l’analisi linguistica di corpora testuali o di banche dati;
- strumenti e metodi digitali e computazionali, compresi i sistemi di intelligenza artificiale, applicati alla filologia, alla linguistica e all’analisi letteraria;
- interazione dei metodi e degli strumenti della Filologia romanza con quelli propri di altre discipline filologiche (classica, italiana, germanica, slava);
- interazione con le prospettive critiche contemporanee fondate sui paradigmi dei Cultural Studies (come Gender, Queer, Migration, Post-colonial Studies e Ecocriticism);
- punti di forza dell’interdisciplinarità o casi in cui l’interazione con altre discipline o altri metodi ha creato ostacoli o sfide;
- casi di commistione di generi e di forme d’arte, di contatto fra diverse tradizioni letterarie, culturali e linguistiche, che inducono a riformulare i presupposti metodologici della ricerca.
Modalità di proposta degli interventi
Le proposte dovranno pervenire entro il 15 aprile, accompagnate da un abstract di non più di 3000 caratteri e da una breve biografia scientifica del proponente di non più di 500 caratteri, al seguente indirizzo: niccolo.gensini2@unibo.it; sifr.informa@gmail.com.
Sono accettate proposte di intervento in qualsiasi lingua romanza e in inglese.
Selezione dei contributi
L’accettazione dei contributi sarà comunicata via mail entro il 1° maggio 2026. Si privilegeranno le proposte di comunicazione chiaramente incentrate sui punti chiave sopra elencati, prendendo d’altra parte in considerazione anche relazioni non direttamente dedicate a problemi di metodo.
Comitato scientifico: Maria Sofia Lannutti, Giuseppe Noto, Francesco Carapezza, Francesca Gambino, Gioia Paradisi, Martina Di Febo, Paolo Di Luca, Simone Marcenaro, Niccolò Gensini
Comitato organizzativo: Stefano Benenati, Carolina Borrelli, Matteo Cesena, Nicola Chiarini, Luciano De Santis, Marco Francescon, Barbara Francioni, Niccolò Gensini, Federico Guariglia, Giulia Lista, Marta Milazzo, Davide Novati
