Giulia Basso

L’Esodo nelle versioni in volgare italiano: una proposta di edizione critica

E-mail: g.basso@student.unisi.it

Denominazione Dottorato: Filologia e critica – Curriculum Filologia medievale

Ciclo Dottorato: 40°

Università e Dipartimento: Università degli Studi di Siena – Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

Titolo della Tesi: L’Esodo nelle versioni in volgare italiano: una proposta di edizione critica

Nome e cognome del Tutor con sede universitaria e Dipartimento: Prof. Claudio Lagomarsini, Università di Siena, Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

Data approssimativa della discussione: 2027

Il progetto di ricerca mira all’allestimento di un’edizione critica dei volgarizzamenti italiani del libro dell’Esodo. Con il presente lavoro si intende indagare la tradizione manoscritta, considerati i risultati emersi nel recente studio dei dati codicologici (cfr. Le traduzioni italiane della Bibbia nel Medioevo: catalogo dei manoscritti (secoli XIII-XV), a cura di Lino Leonardi, Caterina Menichetti, Sara Natale, Firenze, Edizioni del Galluzzo per la Fondazione Ezio Franceschini, 2018). L’indagine considera anche gli incunaboli stampati a Venezia il 1° agosto e il 1° ottobre del 1471.

Andrea Biagiotti

Rappresentazioni della violenza sessuale nei romanzi francesi in prosa del XIII secolo

E-mail: andrea.biagiotti@uniroma1.it

Denominazione Dottorato: Scienze del testo dal Medioevo alla modernità: filologie medievali, paleografia, studi romanzi

Ciclo Dottorato: 40°

Università e Dipartimento: Università la Sapienza di Roma, Dipartimento di studi europei, americani e interculturali.

Titolo della Tesi: Rappresentazioni della violenza sessuale nei romanzi francesi in prosa del XIII secolo

Nome e cognome del Tutor con sede universitaria e Dipartimento: Tutor: Arianna Punzi, (Università la Sapienza, Dipartimento di studi europei, americani e interculturali); Supervisore: Gioia Paradisi (Università la Sapienza, Dipartimento di studi europei, americani e interculturali).

Data approssimativa della discussione: 2027

Il presente progetto di ricerca si concentra sulla violenza sessuale nei romanzi francesi in prosa del XIII secolo. In particolare, si indagheranno i tre maggiori cicli del periodo: il Lancelot-Graal, il Tristan en prose e il Roman de Guiron. In una prima sezione, verrà studiato il rapporto tra sessualità e diritto, romano e canonico, al fine di ricostruire un quadro generale per tentare di comprendere se e come, nel medioevo, lo stupro fosse riconosciuto e punito come crimine. Nella sezione principale ci si concentrerà sui testi. L’indagine sarà di natura prettamente filologico – letteraria: ci si focalizzerà sull’analisi di temi e terminologia specifici, tenendo conto della varia lectio nei luoghi d’interesse. Le situazioni di stupro e di ratto verranno inoltre commentate con riferimenti all’immagine e alla condizione della donna a quest’altezza cronologica, sulla base sia dei testi sacri e della patristica, sia del prospero filone di studi storico-sociali oggi disponibili. Ci si riserva inoltre la possibilità di confronti coi testi classici e con altri generi letterari, in volgare come in latino.

Laura Bonanno

Corpus numérique de fabliaux d’auteur

E-mail: laura.bonanno@unito.it

Denominazione Dottorato: Digital Humanities. Tecnologie Digitali, Arti, Lingue, Culture e Comunicazione. Curriculum Linguaggi, Letterature, Culture straniere e Tecnologie

Ciclo Dottorato: XXXVIII

Università e Dipartimento: Università di Torino – Dipartimento di Lingue e Letterature straniere e Culture moderne (Dottorato consorziato con l’Università di Genova, sede amministrativa Università di Genova)

Titolo della Tesi: Corpus numérique de fabliaux d’auteur

Nome e cognome del Tutor, di eventuali co-Tutor, con sede universitaria e Dipartimento: Matteo Milani (Università di Torino); Gabriella Bosco (Università di Torino); Corinne Pierreville (Université Jean Moulin Lyon 3)

Data approssimativa della discussione: marzo 2026

Il progetto ha lo scopo di identificare le caratteristiche definitorie del fabliau, genere che sembra sfuggire a qualsiasi classificazione, attraverso la costruzione di un corpus annotato di un campione di testi (edizioni critiche). La tendenza degli studi in questo campo è stata quella di studiare i fabliaux nel loro insieme, mentre l’obiettivo del progetto è di analizzare i componimenti di autori importanti nel panorama della letteratura francese medievale, per cercare di arrivare a proporre una definizione di «fabliau d’autore». Sono stati scelti autori appartenenti a periodi diversi, ossia dalle origini del genere al suo declino, per rilevare le caratteristiche peculiari di ciascun poeta e illustrare al tempo stesso il genere in progressione, in prospettiva sincronica e diacronica. Per questa ragione, viene riservato un ruolo importante alle varianti testuali e, di conseguenza, all’apparato critico e alla sua visualizzazione, sfruttando le potenzialità del medium digitale. Parole chiave: Fabliaux, fabliau d’autore, definizione, genere, edizione critica digitale.

Simone Briano

Il Roman d’Alexandre in versi: studio della tradizione manoscritta e edizione critica dell’Alexandre décasyllabique

E-mail: simone.briano2@unibo.it

Denominazione Dottorato: Culture Letterarie e Filologiche

Ciclo Dottorato: XXXVII

Università e Dipartimento: Università di Bologna, dipartimento di Filologia Classica e Italianistica

Titolo della Tesi: Il Roman d’Alexandre in versi: studio della tradizione manoscritta e edizione critica dell’Alexandre décasyllabique

Nome e cognome del Tutor, di eventuali co-Tutor, con sede universitaria e Dipartimento: Prof. Giuseppina Brunetti; cotutor: Prof. Emanuelle Poulain-Gautret, Université de Lille, ALITHILA

Data approssimativa della discussione: primavera 2025

Il lavoro indaga la tradizione del Roman d’Alexandre di Alexandre de Paris, il più importante testo francese medievale in versi dedicato ad Alessandro Magno, attraverso approfondimenti codicologici, ecdotici e l’edizione critica di una particolare versione di quest’opera. Lo studio è strutturato secondo una prospettiva duplice e complementare. Nel primo volume si propone uno approfondimento sistematico ed estensivo dei manoscritti che lo tramandano: si produce così un album di schede, arricchite da tavole, dedicate a ciascun testimone e integrato da alcune sezioni in cui alcuni dei dati principali così raccolti vengono elaborati.

La seconda parte del lavoro è invece dedicata ai testi che questi manoscritti contengono. La genesi del Roman d’Alexandre è in effetti lunga e complicata: alcuni testimoni ci permettono di leggere anche brani di opere più antiche, da cui Alexandre de Paris pare aver preso ispirazione. Si fornisce, in questo contesto, una nuova edizione critica dell’Alexandre décasyllabique, testo da cui Alexandre de Paris deriva il racconto sull’infanzia di Alessandro Magno, accompagnata da un’inedita traduzione italiana. Un’attenzione particolare viene rivolta ai tre testimoni di quest’opera, che si dimostrano particolarmente delicati dal punto di vista ecdotico

Amal Brihi

[titolo da definire]

E-mail: amal.brihi.amnay@outlook.it

Denominazione Dottorato: Italianistica e scienze del testo

Ciclo Dottorato: XXXIX

Università e Dipartimento: Università degli studi di Genova

Nome e cognome del Tutor, di eventuali co-Tutor, con sede universitaria e Dipartimento: Sonia Maura Barillari (Università degli studi di Genova, Dipartimento di lingue e culture moderne); Jeanne-Marie Boivin (Université Paris-Est Créteil, Faculté des lettres, langues et sciences humaines)

Data approssimativa della discussione: 2027

Il progetto è dedicato all’Ysopet di Marie de France, una raccolta di favole medievali intrisa di profondi significati morali e simbolici, con l’intento di realizzarne un’edizione commentata che integri una lettura testuale e iconografica. Peculiare rilievo sarà riservato alla figura dei personaggi, tanto a quelli tradizionali del repertorio esopico quanto a quelli “nuovi”, frutto dell’ingegno creativo di Marie e spesso influenzati dall’universo dei fabliaux e da un immaginario fantastico.

L’analisi testuale si avvarrà degli studi più recenti di Jeanne-Marie Boivin e Baptiste Laïd, che propongono prospettive innovative sulle strategie narrative e sull’originalità dell’opera. Sul versante iconografico, l’attenzione si concentrerà sui manoscritti dell’Ysopet, approfondendo le raffigurazioni dei personaggi e le loro interazioni con il testo. Questo doppio approccio consentirà di esplorare come testo e immagine collaborino nella costruzione del significato, gettando luce sulle sfumature narrative e culturali dell’opera.

Nicola Chiarini

Fra letteratura e politica: il Roman des romans. Edizione critica e studio della tradizione

E-mail: nicola.chiarini5@unibo.it

Denominazione Dottorato: Culture Letterarie e Filologiche

Ciclo Dottorato: 38

Università e Dipartimento: Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica (FICLIT). Cotutela: Sorbonne Université, École doctorale «Concepts et Langages» (ED 433), Unité de recherche «Sens, Texte, Informatique, Histoire» (EA 4509)

Titolo della Tesi: Fra letteratura e politica: il «Roman des romans». Edizione critica e studio della tradizione

Nome e cognome del Tutor, di eventuali co-Tutor, con sede universitaria e Dipartimento: Tutor: Prof. Giuseppina Brunetti, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica (FICLIT). Co-tutor: Prof. Gabriella Parussa, Sorbonne Université, UFR de Langue Française

Data approssimativa della discussione: 2026

Il progetto di ricerca mira a realizzare una nuova edizione critica del «Roman des romans», testo anonimo composto alla fine del XII secolo da un chierico di probabile origine normanna e redatto in quartine monorime di décasyllabes. La tesi comprenderà un’ampia introduzione in cui si illustrerà il contesto storico-culturale di riferimento e si forniranno le descrizioni di tutti i testimoni manoscritti. Una minuziosa discussione dei loci critici precederà l’analisi approfondita del manoscritto di superficie, delle rime e della metrica. Il testo critico del «Roman des romans» (corredato da un apparato positivo e da un commento filologico puntuale) sarà accompagnato dalle trascrizioni di tutti i testimoni, dal rimario, dalla traduzione integrale dell’opera, dal glossario e dal commento letterario dei passi maggiormente significativi.

Giacomo Costa

Annotazione automatica di testi medioevali linguisticamente ibridi. Modelli teorici e buone pratiche: il caso del Roman d’Alexandre del manoscritto Venezia, Biblioteca del Museo Correr, Correr 1493.

E-mail: giacomo.costa.4@phd.unipd.it

Denominazione Dottorato: Scienze Linguistiche, Filologiche e Letterarie

Ciclo Dottorato: XXXIX

Università e Dipartimento: Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari (DiSLL)

Titolo della Tesi: Annotazione automatica di testi medioevali linguisticamente ibridi. Modelli teorici e buone pratiche: il caso del Roman d’Alexandre del manoscritto Venezia, Biblioteca del Museo Correr, Correr 1493.

Nome e cognome del Tutor, di eventuali co-Tutor, con sede universitaria e Dipartimento: Francesca Gambino (Università degli Studi di Padova, DiSLL)

Data approssimativa della discussione: novembre 2026

Il seguente progetto di ricerca dottorale si propone di condurre uno studio monografico sulla versione ‘franco-italiana’ del Roman d’Alexandre tràdita dal codice Venezia, Biblioteca del Museo Correr, Correr 1493. Oltre a un nuovo esame autoptico del codice, l’obiettivo è di annotare linguisticamente il testo dal punto di vista grafico, fonetico, morfologico e semantico con l’intento di evidenziare, tramite l’utilizzo di etichette e marcature specifiche, la granularità e la stratificazione linguistica del testo.  Lo strumento adottato per il lavoro è Pyrrha, un software di annotazione automatica e post-correzione sviluppato dall’École nationale des chartes di Parigi. L’utilizzo di un software allenato sulle varietà del francese antico per l’annotazione linguistica di un testo ibrido pone una serie di questioni, come la scelta del référentiel o la necessità di utilizzare etichette di marcatura specifiche, che portano a riflettere sulle buone pratiche da seguire e sui i criteri di annotazione da utilizzare per la strutturazione di un modello di marcatura standardizzato in riferimento al corpus testuale del cosiddetto francese d’Italia.

Luca Fiorentini

La ricezione della letteratura medievale in lingua volgare nella Biblioteca di Federico di Montefeltro [tematica vincolata, titolo da precisare]

E-mail: l.fiorentini1@campus.uniurb.it

Denominazione Dottorato: Studi Umanistici

Ciclo Dottorato: XXXIX

Università e Dipartimento: Università degli Studi di Urbino Carlo Bo – Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali

Titolo della Tesi: La ricezione della letteratura medievale in lingua volgare nella Biblioteca di Federico di Montefeltro (tematica vincolata, titolo da precisare)

Tutor: Antonella Negri, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali. Co-Tutor: Gioia Paradisi, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali

Data approssimativa della discussione: 2027

Il progetto di ricerca mira in primo luogo a ricostruire la biblioteca romanza di Federico da Montefeltro attraverso lo spoglio degli antichi inventari e dell’attuale Fondo Urbinate della Biblioteca Apostolica Vaticana, dove oggi è per la maggior parte conservata. Al reperimento dei codici seguiranno le indagini sulla loro presenza alla corte dei duchi di Urbino, sulla storia esterna e sul rapporto con l’iconografia federiciana. In secondo luogo, si condurrà una ricerca specifica sui codici in francese: si cercherà di descrivere la sezione e si procederà allo studio filologico-materiale dei manoscritti, per poi concentrarsi sui codici di materia epico-cavalleresca (gli attuali Urbinati latini 375 e 381). L’approfondimento sulla circolazione dei testi epici presso la corte di Urbino costituirà infine il punto di partenza per un’analisi comparativa sulla fortuna e sulla ricezione dell’epica romanza medievale in alcune delle principali biblioteche di corte quattrocentesche (Este, Gonzaga, Visconti-Sforza).

Davide Novati

Forme della tradizione testuale dell’Estoire del Saint Graal [titolo provvisorio]

E-mail: davide.novati@sns.it

Denominazione Dottorato: Italianistica e Filologia moderna / Französische Literaturwissenschaft

Ciclo Dottorato: XXXVII

Università e Dipartimento: Scuola Normale Superiore, Classe di Lettere e Filosofia / Universität Zürich, Romanische Seminar

Titolo della Tesi: Forme della tradizione testuale dell’Estoire del Saint Graal (titolo provvisorio)

Nome e cognome del Tutor, di eventuali co-Tutor, con sede universitaria e Dipartimento: Lino Leonardi (Scuola Normale Superiore, Classe di Lettere e Filosofia), Richard Trachsler (Universität Zürich, Romanische Seminar), Claudio Lagomarsini (Università di Siena, Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne)

Data approssimativa della discussione: 2026

Il primo obiettivo della tesi è quello di verificare i rapporti tra i testimoni dell’Estoire del Saint Graal ricostruiti nell’edizione di J-P. Ponceau del 1997. La genealogia stabilita dall’editore, nonostante il livello di approfondimento eccezionale per questo tipo di testi, non appare sempre giustificata dal punto di vista del metodo degli errori comuni. Sembra pertanto opportuna una nuova analisi della tradizione che si ponga come fine anche l’esplorazione di modelli ecdotici diversi per la costituzione del testo critico. Un nuovo studio della tradizione del romanzo consentirà inoltre di riprendere alcune questioni ancora bisognose di approfondimento, come la relazione con il Joseph in prosa, il rapporto di derivazione tra versione lunga e breve e lo statuto delle versioni miste. Infine, si procederà alla collazione trasversale dei passi condivisi dall’Estoire con altri romanzi del ciclo (in particolare l’episodio della Nef de Salomon presente anche nella Queste) nel tentativo di definire il rapporto di derivazione stemmatica tra le versioni dei diversi romanzi coinvolti, come contributo all’annosa questione della genesi del Lancelot-Graal.

Federico Novello

Le versioni galloromanze della Visio Pauli: studio della tradizione e indagini ecdotiche sul corpus testuale

E-mail: f.novello1@student.unisi.it / federico.novello@uzh.ch

Denominazione Dottorato: Filologia e critica – Curriculum Filologia romanza

Ciclo Dottorato: XXXVIII ciclo

Università e Dipartimento: Università degli Studi di Siena – Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne / Universität Zürich – Romanisches Seminar

Titolo della Tesi: Le versioni galloromanze della Visio Pauli: studio della tradizione e indagini ecdotiche sul corpus testuale

Nome e cognome del Tutor, di eventuali co-Tutor, con sede universitaria e Dipartimento: Tutor: Roberto Tagliani, Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Filologici. Co-tutor: Richard Trachsler, Universität Zürich, Romanisches Seminar

Data approssimativa della discussione: primavera 2026

L’obiettivo del progetto di tesi è l’analisi approfondita del corpus di volgarizzamenti e rifacimenti in versi, in francese e occitano, della Visio Pauli, celebre testo apocrifo che trasmette la più antica e fortunata descrizione dell’Inferno di ispirazione cristiana. In ambito galloromanzo, numerose versioni, perlopiù indipendenti l’una dall’altra, hanno circolato con sorte alterna. La tesi fornirà uno studio dettagliato dell’intero corpus testuale, concentrandosi in particolare sui contesti manoscritti, sulla determinazione dei rapporti con la fonte e sulla fortuna medievale di questo apocrifo. A tale scopo, saranno prodotta l’edizione di alcuni testi selezionati nonché l’edizione ricostruttiva di poemetto in quartine d’alessandrini trasmesso da otto mss., considerato il più rappresentativo del corpus.

Matteo Parodi

Per un’edizione critica digitale della Canso della crociata albigese

E-mail: matteoparodi62@gmail.com

Denominazione Dottorato: Medium e Medialità

Ciclo Dottorato: XL ciclo

Università e Dipartimento: Università eCampus

Titolo della Tesi: Per un’edizione critica digitale della Canso della crociata albigese

Nome e cognome del Tutor, di eventuali co-Tutor, con sede universitaria e Dipartimento: Dario Mantovani (università eCampus; dipartimento: diSUS)

Data approssimativa della discussione: novembre 2027

Il presente progetto ha come finalità principale la lemmatizzazione e la produzione di un’edizione critica digitale della Canso della crociata albigese. L’analisi della tradizione testuale della Canso permetterà anche un raffronto tra l’opera originale e le sue prosificazioni (nel numero di due, databili tra il XV e XVI secolo). Il progetto ambisce a combinare le possibilità offerte dalle Digital Humanities con una solida base di analisi critica e filologica. La proposta ivi presentata mira a offrire alcune soluzioni legate al testo della Canso, il quale ha sempre avuto una fortuna limitata, in particolar modo se confrontata con la fortuna critica della produzione lirica trobadorica. Questo poco affollamento di studi implica la sopravvivenza di alcuni nodi insoluti che ancora riguardano loci interpretativi fondamentali, come l’intentio operis (della Canso e dei suoi remaniements), l’omogeneità e l’autorialità delle due sezioni dell’opera, la localizzazione della scripta di A e l’evoluzione diacronica della diegesi nelle versioni in prosa. Ma il progetto di ricerca si pone l’ambizioso obiettivo di offrire anche delle nuove prospettive su concetti che esulano il testo della Canso, siano essi di natura linguistica (evoluzione diacronica dell’occitano, lingua della prosa) o informatica (marcatura digitale, tipologia di edizione, lemmatizzazione).

Rita Porqueddu

Il romanzo arturiano tra verso e prosa. Lo Chevalier aux deux épées e le sue fonti

E-mail: rita.porqueddu@unica.it

Denominazione Dottorato: Studi filologico-letterari e storico-culturali / Philological and Literary, Historical and Cultural Studies

Ciclo Dottorato: XXXVIII

Università e Dipartimento: Università degli Studi di Cagliari, Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali

Titolo della Tesi: Il romanzo arturiano tra verso e prosa. Lo Chevalier aux deux épées e le sue fonti

Nome e cognome del Tutor, di eventuali co-Tutor, con sede universitaria e Dipartimento: Tutor Prof.ssa Giulia Murgia (Università di Cagliari, Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali); co-Tutor Prof.ssa Giuseppina Brunetti (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica); co-Tutor Prof. Damien de Carné (Université de Lorraine, Nancy, UFR Arts, Lettres et Langues, UR SAMA – Sciences de l’Antiquité et du Moyen Âge)

Data approssimativa della discussione: febbraio 2026

Il progetto di ricerca si concentra sullo Chevalier aux deux épées, romanzo arturiano in versi del XIII secolo tràdito da un manoscritto unico (Paris, BnF, fr. 12603), e sullo studio delle sue fonti. Lo Chevalier aux deux épées non ha ricevuto finora l’attenzione critica che meriterebbe, né sono state esplorate a sufficienza le sue relazioni con i romanzi in prosa, a partire dalla Suite du Roman de Merlin, dalla Queste del Saint Graal e dalla compilazione arturiana nota come Yvain en prose o Le Livre d’Yvain: tale costellazione di opere consente di osservare da una prospettiva privilegiata la questione della dialettica tra verso e prosa, che rappresenta uno dei più rilevanti nodi della riflessione contemporanea sullo sviluppo delle forme e dei generi della storia letteraria della Francia medievale. In considerazione di tali obiettivi, il lavoro si propone come uno studio filologico della tradizione testuale, con particolare attenzione agli aspetti di intertestualità tipici dei testi medievali. L’indagine delle fonti del romanzo sarà accompagnata da un nuovo studio interpretativo, approfondito e completo, dello Chevalier aux deux épées, che intenderà restituire la ricchezza dei numerosi motivi e topoi arturiani presenti all’interno del testo.

Alessio Romeo

Per un repertorio delle riprese musicali dei romanzi medievali. Studio e costituzione del primo catalogo completo (con interpretazione di casi studio specifici).

E-mail: alessio.romeo3@unibo.it

Denominazione Dottorato: Culture letterarie e filologiche

Ciclo Dottorato: XL

Università e Dipartimento: Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica.

Titolo della Tesi: Per un repertorio delle riprese musicali dei romanzi medievali. Studio e costituzione del primo catalogo completo (con interpretazione di casi studio specifici).

Nome e cognome del Tutor, di eventuali co-Tutor, con sede universitaria e Dipartimento: Giuseppina Brunetti (tutor), AAlma Mater Studiorum – Università di Bologna, Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica (è in via di definizione una cotutela con un collega specialista di sede universitaria estera)

Data approssimativa della discussione: primavera 2028

Il progetto ha come primo obiettivo quello di elaborare, per la prima volta, un repertorio completo, ragionato e integrale, delle riprese musicali di romanzi medievali francesi di materia arturiana in età moderna e contemporanea, fornendo uno strumento di analisi di carattere analitico, costituito da schede essenziali e al tempo stesso proponendo, sulla base dei dati raccolti, specifici approfondimenti su alcune linee d’indagine per la musica occidentale, di particolare rilevanza storico-culturale nella ricezione del ciclo bretone e dei testi narrativi in generale.

A completamento del quadro di ricerca, sarà attuato un approfondimento monografico che riguarderà lo studio, per mezzo della duplice prospettiva filologica e musicologica, dei codici di testi narrativi latini con notazione musicale già dei secoli IX-XII – un tema ancora del tutto inesplorato – considerati esempio di particolare rilevanza nella comprensione delle dinamiche di ricezione di differenti generi letterari. La duplice prospettiva metodologica e il confronto con la coeva produzione musicale associata a testi in volgare permetteranno di approfondire e comprendere al meglio lo stretto legame tra letteratura, musica e poesia nel Medioevo.

Daniele Sorba

La parafrasi antico-francese del salmo 44 (Eructavit cor meum)

E-mail: danielesorba@gmail.com

Denominazione Dottorato: Filologia e critica

Ciclo Dottorato: XXXVII

Università e Dipartimento: Università degli studi di Siena – Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne

Tutor: Roberto Tagliani, Università degli studi di Milano, Dipartimento di Studi letterari, filologici e linguistici

Co-Tutor: Fabio Zinelli, École Pratique des Hautes Études (Paris), Section des sciences historiques et philologiques

Data approssimativa della discussione: marzo 2025

Il progetto di ricerca è dedicato alla preparazione dell’edizione critica e del commento della parafrasi antico-francese in versi del salmo 44 (Eructavit cor meum). L’opera, di dubbia attribuzione, è stata composta nel xii secolo presso la cerchia della corte di Maria di Champagne e già in epoca antica ha conosciuto una notevole fortuna (se ne contano al momento 19 testimoni). L’allestimento del testo critico sarà il punto di partenza per indagare in particolar modo gli aspetti linguistici del testo, nonché i contenuti teologici dell’opera e le relazioni che essa intrattiene con gli altri prodotti letterari del medesimo ambiente.

Cecilia Venturi Degli Esposti

Le crociate al tempo di Artù. La crociata dei Bretoni nelle Prophecies de Merlin: edizione, tradizione testuale e studio delle fonti

Denominazione Dottorato: Scienze filologico-letterarie, storico-filosofiche

Ciclo Dottorato: XXXIX

Università e Dipartimento: Parma, Dip. DUSIC

Tutor: Paolo Rinoldi

Data approssimativa della discussione: 2027