Roberto Benedetti, Filologia del dettaglio. Fra testi e figure, a cura di Giuseppina Brunetti e Francesca Gambino, Padova, Cleup, 2026
Il volume comprende dieci saggi, di cui l’ultimo inedito, di Roberto Benedetti (Trieste 1950-2024), studioso di Filologia romanza e delle letterature del Medioevo. I contributi, scelti dallo stesso autore, propongono in una successione non casuale i risultati di una indagine lunga e accurata su testi diversi (dal Roman d’Alexandre al Guiron le Courtois, dalle epistole di Seneca volgarizzate al Perceval). Sorretta da uno sguardo curioso e peculiarissimo che mette sempre al centro l’euristica del frammento, l’attenzione al dettaglio rivelatore, i risultati dei saggi qui proposti si iscrivono, dal punto di vista del metodo, entro esperienze modellizzanti illustri (da Auerbach a Longhi), ampiamente feconde per la disciplina e la messe di risultati specifici. Anche gli affondi sulla letteratura moderna partecipano della medesima scelta, segno di un metodo filologico che se opera nel campo privilegiato del mondo medievale risulta ampiamente utile anche per testi e ambienti della modernità.
